Sta a noi respirare

Pittura Porto Alegre - Brasile

La mostra virtuale si è svolta dal 19 al 26 agosto 2020, selezionata dalla 13a Settimana della Fotografia, organizzata dal Segretario comunale della Cultura di Caxias do Sul e da partner come Sala de Fotografia, Università di Caxias do Sul – UCS Cidade das Artes, NAV – Ponto de Cultura Núcleo Audiovisual, MusCap – Museo dei Cappuccini del Rio Grande do Sul, Sesc de Caxias do Sul, Nino Bellini, Genuinaobra, Fluxo School of Photography e XamãFilms. In questa occasione, l’artista ha mostrato un’opera in video senza precedenti, intitolata “Lava Mãos” (lavarsi le mani), un’allusione al momento speciale che il mondo sta attraversando a causa del Covid-19.

La ricerca di Cristie Boff è partita da esperienze pittoriche astratte e gestuali che nei suoi processi hanno generato temi legati all’intuizione, all’espansione e all’esistenza, quest’ultima valorizzata dalla sua ultima mostra presso il Centro Histórico Cultural Santa Casa, a Porto Alegre.

Tali elementi le hanno fornito la motivazione per andare oltre i limiti della tela, cercando, attraverso la distribuzione spaziale e le possibilità di manipolare i pezzi, il contatto con l’infinito. L’osservazione e lo spurgo di alcune potenzialità di lavori precedenti, portano a nuove iniziative che sono tipi di dispiegamento generazionale. Una leggerezza permea tutto il linguaggio e lo si vede nel tema, nella composizione, nella tavolozza dei colori e, soprattutto, nella scelta della lavorazione e nell’atmosfera dei risultati. L’utilizzo di un materiale effimero e malleabile come il sapone (glicerina), proveniente da uno stampo prefabbricato – i guanti – sembra simboleggiare il distacco, anche rispetto ai valori tradizionalmente legati alla creazione artistica.

Cristie sceglie qui di estrarre esperienza dalla materia. L’artista traccia un percorso che parte dall’immanenza, ma cerca di elevarsi alla trascendenza attraverso la partecipazione degli altri. Il pubblico è parte integrante del lavoro che si svolge con ogni nuovo progetto, al fine di incorporare i risultati di quella partecipazione. Record di performance artistiche, interazioni con oggetti nel suo studio in Italia e Brasile, sono stati inclusi in questo nuovo progetto per rappresentarlo, esposto per la prima volta, formando set, sequenze e dittici.

Nella mostra Existência (Existence), presentata al CHC, la provocazione “Please touch” ha spinto il pubblico a trattare i pezzi esposti, in un approccio metafisico e fenomenologico, interrogando un mondo che andava verso la perdita della nozione di comunità e un estraniamento paralizzante. Una tale preoccupazione ora ci sembra addirittura premonitrice. Le mani che volevamo vivevano dovevano essere tenute separate e diventare un simbolo di contagio e, perché non dirlo, di pericolo! La tensione tra la vita e la morte ha portato densità al simbolismo coinvolto in questa ricerca. Le mani sono attributi ancestrali del contatto tra l’umanità e il mondo, e si rafforzano nella traiettoria dell’artista, aggiornandosi in questo momento storico come emblemi di resistenza, unione, affetto, protezione e guarigione.

Per la 13a Settimana della Fotografia vengono presentate immagini di dischi di performance, molte delle quali inedite, la videoarte, “A nós cabe o sopro” (Tocca a noi respirare), che è il titolo della mostra, e un seconda videoarte, questa realizzata appositamente per la mostra, in cui l’artista esegue l’atto di lavarsi le mani. Queste opere riaffermano gli emblemi di protezione, cura e guarigione già citati e presenti nell’opera di Cristie.

"Cristie sceglie qui di estrarre l'esperienza dalla materia. L'artista traccia un percorso che parte dall'immanenza, ma cerca di elevarsi alla trascendenza attraverso la partecipazione degli altri."

Rochele Zandavalli, curatore, prof. e master in Poetica visiva presso PPGAV-IA-UFRGS

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